
Tribunali Italia – Elenco Completo Sedi e Competenze
Il sistema giudiziario italiano si articola in una rete di tribunali ordinari distribuiti su tutto il territorio nazionale. Con circa 166 sedi principali e numerose sezioni distaccate, questi uffici rappresentano il primo gradino della giurisdizione ordinaria, competenti per cause civili e penali di diversa natura.
Conoscere la geografia giudiziaria del Paese risulta fondamentale per chiunque debba rivolgersi a un tribunale, che sia per una controversia contrattuale, un procedimento familiare o un’azione penale. La Legge 186/2014 e il D.Lgs. 14/2014 hanno ridefinito gli ambiti territoriali di competenza, accorpando le sedi più piccole e modificando l’assetto organizzativo precedente.
Questa guida offre un quadro aggiornato sulla distribuzione dei tribunali italiani, sugli strumenti disponibili per individuare quello territorialmente competente e sulla struttura gerarchica che governa l’intero sistema.
Quali sono i tribunali in Italia?
Il territorio italiano ospita circa 166 tribunali ordinari, organizzati secondo la Tabella A del D.Lgs. 19/02/1998, n. 51. Ciascuna sede copre un determinato numero di comuni, con sezioni distaccate che garantiscono la presenza della giustizia anche nei centri minori.
Punti chiave sul sistema tribunale italiano
- La geografia giudiziaria attuale risente delle riforme varate tra il 2014 e il 2017, che hanno accorpato diverse sedi minori
- L’Associazione Nazionale Magistrati classifica le sedi in base all’organico: 106 con almeno 20 unità, 44 tra 10 e 20, 59 con meno di 20
- I tribunali con organico ridotto (sotto le 10 unità) rappresentano ancora un’anomalia segnalata dal Consiglio Superiore della Magistratura dal 2010
- Le competenze territoriali restano definite dal D.Lgs. 14/2014 e non vengono modificate da eventuali fusioni di comuni
- Il Ministero della Giustizia offre Giustizia Map, strumento digitale per verificare sedi, indirizzi e contatti aggiornati al 10 aprile 2026
- Le sezioni distaccate coprono specifici comuni, garantendo accessibilità territoriale anche dopo gli accorpamenti
| Tipo Tribunale | Numero Sedi | Competenze Principali | Esempi |
|---|---|---|---|
| Grande organico (≥20 unità) | 106 | Giudizi civili e penali completi | Roma, Milano, Napoli, Palermo, Catania |
| Medio organico (10-20 unità) | 44 | Giudizi civili e penali ordinari | Tolmezzo, Crema, Camerino, Urbino |
| Piccolo organico (<20 unità) | 59 | Giudizi di primo grado | L’Aquila, Campobasso, Lanusei |
| Sezioni distaccate | Varie | Udienze e atti preliminari | Fabriano, Jesi, Senigallia |
| TAR (giustizia amministrativa) | 18 | Ricorsi contro atti pubblici | Roma, Napoli, Palermo, Milano |
Come trovare il tribunale competente?
Individuare il tribunale territorialmente competente richiede di considerare diversi fattori. La regola generale stabilisce che il giudice competente sia quello del luogo in cui il convenuto ha residenza, domicilio o dimora abituale. In materia commerciale possono tuttavia applicarsi criteri diversi legati al luogo di esecuzione del contratto o alla sede della società.
Strumenti ufficiali per la ricerca
Il Ministero della Giustizia mette a disposizione Giustizia Map, una piattaforma online che permette di cercare sedi giudiziarie secondo diversi criteri: distribuzione regionale, tipo di ufficio oppure ricerca libera per comune o indirizzo. Lo strumento restituisce informazioni su indirizzo, recapito telefonico, posta elettronica, orari di apertura e competenze territoriali specifiche.
L’Associazione Avvocato Andreani offre un servizio analogo, consentendo la ricerca per comune con la possibilità di visualizzare sia gli uffici principali sia tutte le sedi collegate, inclusa la Corte di Cassazione.
Controlla sempre su Giustizia Map se il tribunale che ti interessa ha sezioni distaccate nel tuo comune di residenza. Potresti evitare spostamenti inutili per udienze preliminari o depositi di atti.
Criteri di competenza territoriale
La competenza territoriale si distingue da quella per materia e valore. Il tribunale in composizione monocratica (un solo giudice) tratta cause civili fino a 110.000 euro, separazioni consensuali, divorzi congiunti, eredità senza testamento e locazioni. La composizione collegiale (tre giudici) interviene per cause di valore superiore, opposizioni a precetto, ricorsi per cassazione e separazioni giudiziali.
Per i procedimenti penali, la competenza territoriale spetta al tribunale del luogo dove il reato è stato commesso, con possibilità di trasferimento per ragioni di sicurezza o imparzialità, su disposizione del Presidente della Corte d’Appello.
Qual è la struttura dei tribunali italiani?
Il sistema giudiziario italiano si articola su tre livelli di giurisdizione: ordinaria, amministrativa e speciale. I tribunali ordinari rappresentano il primo grado della giurisdizione comune, mentre le Corti d’Appello costituiscono il grado intermedio e la Corte di Cassazione, situata a Roma, rappresenta il vertice supremo della giurisdizione ordinaria.
Gerarchia della giurisdizione ordinaria
Ogni tribunale può funzionare in composizione monocratica o collegiale. La composizione monocratica prevede un giudice unico che decide cause di minor complessità e valore. La composizione collegiale riunisce tre magistrati per controversie più complesse, come quelle relative a marchi e brevetti, risarcimenti danni ingenti, separazioni giudiziali e opposizioni a sanzioni amministrative.
Al di sopra dei tribunali si collocano le Corti d’Appello, ciascuna competente per un distretto che raggruppa più tribunali. La Corte di Cassazione, presieduta dal Primo Presidente e organizzata in sezioni semplici o unite, ha il compito di garantire l’uniforme interpretazione della legge su tutto il territorio nazionale.
I tribunali per i minorenni non costituiscono uffici separati ma operano come sezioni dedicate all’interno dei tribunali ordinari. Seguono la medesima geografia territoriale e trattano controversie relative a stato civile, affidamento, adozione e reati commessi da minori di 18 anni.
Rapporti con la giustizia amministrativa
I Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) competono per ricorsi contro atti amministrativi, con 18 sedi distribuite sul territorio nazionale. La mappa ufficiale dei TAR include sedi a Palermo, Catania, Catanzaro, Reggio Calabria, Latina, Napoli, Roma, Campobasso, Salerno, Potenza, L’Aquila, Pescara, Firenze, Perugia, Ancona, Cagliari e Genova. Il Consiglio di Stato svolge funzioni di secondo grado per i ricorsi TAR.
Evoluzione della geografia giudiziaria
La mappa dei tribunali italiani ha subito trasformazioni significative nel corso degli anni, influenzata da esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica e di miglioramento dell’efficienza organizzativa. Comprendere questa evoluzione aiuta a interpretare l’attuale distribuzione delle sedi.
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Costituzione repubblicana: definizione dei principi fondanti della giurisdizione ordinaria con i tribunali come uffici di primo grado -
Istituzione dei Giudici di Pace, uffici separati dai tribunali competenti per cause minori -
D.Lgs. 14/2014: ridefinizione delle competenze territoriali e avvio del processo di accorpamento delle sedi minori -
Legge 186/2014: disposizioni per la soppressione di tribunali e sezioni distaccate con scarsa dotazione organica -
Completamento della fase attuativa delle riforme con effetti visibili sulla geografia giudiziaria attuale
Cosa sappiamo con certezza e cosa resta incerto
Informazioni verificate
- I 166 tribunali ordinari operano secondo la Tabella A del D.Lgs. 19/02/1998
- La Legge 186/2014 e il D.Lgs. 14/2014 hanno ridefinito competenze e sedi
- Giustizia Map permette ricerca aggiornata con dati al 10 aprile 2026
- L’ANM documenta 106 sedi con organico superiore a 20 unità
- Le competenze territoriali restano fisse indipendentemente da fusioni comunali
Elementi da verificare
- Dettagli specifici sull’implementazione della riforma 2017 non emergono chiaramente dalla documentazione disponibile
- Lo stato di avanzamento dei processi di digitalizzazione oltre Giustizia Map resta non documentato nei dettagli
- L’elenco completo e aggiornato dei tribunali per i minorenni con sedi dedicate non risulta pubblicamente disponibile
- Futuri accorpamenti o modifiche organizzative non risultano annunciati ufficialmente
Contesto e sfide del sistema giudiziario
La persistenza di 59 tribunali con organico inferiore a 20 unità rappresenta una criticità segnalata da tempo dal Consiglio Superiore della Magistratura. Queste sedi, definite dimensionalmente anomale già nel 2010, pongono problemi concreti di funzionalità: carichi di lavoro insufficienti per mantenere specializzazioni, difficoltà nel garantire ricambi generazionali, costi di gestione proporzionalmente elevati rispetto al volume di affari trattati.
La geografia giudiziaria italiana presenta inoltre una distribuzione non omogenea legata alla storia e alla demografia del Paese. Le regioni del Centro-Sud tendono ad avere più sedi di dimensioni ridotte rispetto al Settentrione, riflettendo una struttura amministrativa frammentata ereditata dal passato. Le riforme del 2014-2017 hanno cercato di superare questa frammentazione senza tuttavia eliminarla completamente.
L’accessibilità ai servizi giudiziari costituisce una sfida per i cittadini residenti nelle aree interne, dove le sezioni distaccate offrono un presidio parziale ma non sempre sufficiente. Il trasporto pubblico inadeguato e le distanze da percorrere possono ostacolare la partecipazione ai procedimenti, con conseguenze particolarmente rilevanti nei procedimenti penali dove la presenza dell’imputato o dei testimoni risulta indispensabile.
Fonti e riferimenti istituzionali
Ministero della Giustizia – Giustizia Map
Il Ministero offre strumenti digitali per la ricerca di sedi, indirizzi, contatti e competenze territoriali dei tribunali italiani, con aggiornamenti periodici sulla geografia giudiziaria.
Per approfondimenti sulla struttura del sistema giudiziario è consigliabile consultare le risorse ufficiali del Ministero della Giustizia e i documenti dell’Associazione Nazionale Magistrati. Il portale Corte di Cassazione fornisce indicazioni sulla giurisprudenza e sulle procedure nazionali.
Per informazioni sulla giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato rappresenta il riferimento ufficiale. Le normative di riferimento, inclusa la Legge 186/2014, sono consultabili sulla banca dati Normattiva.
Come consultare il tribunale giusto
Per verificare quale tribunale risulti competente per il proprio caso, è possibile utilizzare Giustizia Map specificando il comune di residenza del convenuto o il luogo dove il fatto è accaduto. Lo strumento indica automaticamente la sede principale e le eventuali sezioni distaccate disponibili. In caso di dubbi sulla competenza per materia, è consigliabile rivolgersi alla cancelleria del tribunale prescelto prima di depositare qualsiasi atto.
Per ulteriori approfondimenti sul funzionamento degli uffici giudiziari italiani, consulta le nostre guide su Ministeri Italia – Elenco Completo e Aggiornato Governo Meloni e Regioni Italiane – Elenco Completo con Capoluoghi e Dati 2024.
Domande frequenti
Quanti tribunali ordinari esistono in Italia?
In Italia operano circa 166 tribunali ordinari, distribuiti sul territorio nazionale secondo la Tabella A del D.Lgs. 19/02/1998. A questi si aggiungono numerose sezioni distaccate che coprono specifici comuni.
Come si determina il tribunale territorialmente competente?
Il tribunale competente è generalmente quello del luogo dove il convenuto ha residenza, domicilio o dimora abituale. In materia commerciale possono applicarsi criteri diversi legati al contratto o alla sede della società.
Cosa sono le sezioni distaccate dei tribunali?
Le sezioni distaccate sono uffici periferici del tribunale principale che coprono determinati comuni, permettendo ai cittadini di accedere a servizi giudiziari senza doversi spostare nella sede centrale.
Qual è la differenza tra tribunale monocratico e collegiale?
Il tribunale monocratico prevede un solo giudice per cause fino a 110.000 euro e procedimenti familiari semplici. Il tribunale collegiale riunisce tre giudici per cause più complesse o di valore superiore.
Cosa prevede la riforma del 2014-2017 sui tribunali?
La Legge 186/2014 e il D.Lgs. 14/2014 hanno ridefinito le competenze territoriali, sopprimendo sedi minori e accorpandole per migliorare l’efficienza organizzativa.
Dove si trova la Corte di Cassazione?
La Corte di Cassazione ha sede a Roma, presso il Palazzo di Giustizia. Rappresenta il vertice della giurisdizione ordinaria e garantisce l’uniforme interpretazione della legge.
Come funzionano i Tribunali Amministrativi Regionali?
I TAR (Tribunali Amministrativi Regionali) trattano ricorsi contro atti della pubblica amministrazione. In Italia operano 18 sedi distribuite sul territorio nazionale.
I tribunali sono cambiati dopo le fusioni di comuni?
No, le competenze territoriali dei tribunali restano definite dal D.Lgs. 14/2014 e non vengono modificate da eventuali fusioni di comuni. La geografia giudiziaria rimane indipendente da quella amministrativa.