
Elezioni regionali Italia: come funziona il voto e il calendario
Ogni cinque anni milioni di italiani sono chiamati alle urne per scegliere il presidente e il consiglio della propria regione. Con l’ultima tornata del novembre 2025 alle spalle, capire quando si voterà di nuovo e come funziona il meccanismo è utile per chiunque voglia essere informato.
Regioni italiane: 20 ·
Frequenza elezioni: ogni 5 anni ·
Ultime elezioni regionali (2025): 7 regioni al voto ·
Prossime elezioni previste: 2027 (solo Sicilia) ·
Elezione diretta del presidente: dal 1995
Panoramica rapida
- Le elezioni regionali si tengono ogni 5 anni (Sky TG24, fonte di attualità)
- Nel 2025 hanno votato 7 regioni: Marche, Calabria, Toscana, Veneto, Liguria, Campania, Puglia (Sky TG24, fonte di attualità) (Sky TG24, fonte di attualità)
- Il presidente è eletto direttamente dal 1995 nelle regioni ordinarie (Parlamento italiano, legge costituzionale)
- Le regioni esatte che voteranno nel 2027 non sono ancora tutte definite
- Alcune regioni potrebbero anticipare le elezioni per crisi di governo
- La prossima tornata regionale è attesa per il 2027 e riguarda la sola Sicilia (Sky TG24, fonte di attualità) (Corte costituzionale, studio accademico)
- Le regioni a statuto speciale storicamente votano in date distinte (Corte costituzionale, studio accademico)
- Attendere le comunicazioni del Ministero dell’Interno tramite il portale Eligendo
- Possibili elezioni anticipate in caso di dimissioni del presidente
Sei elementi chiave per orientarsi: ecco i dati essenziali sulle elezioni regionali.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Numero di regioni | 20 |
| Regioni a statuto ordinario | 15 |
| Regioni a statuto speciale | 5 |
| Ultima tornata regionale | 23-24 novembre 2025 |
| Prossima tornata regionale | 2027 (data da definire, solo Sicilia) |
| Mandato del presidente | 5 anni, massimo 2 consecutivi in molte regioni |
Quando si vota alle elezioni regionali?
Calendario delle prossime elezioni
- Nel 2026 non è previsto alcun appuntamento per le elezioni regionali delle 20 Regioni italiane (Sky TG24, fonte di attualità).
- La prossima tornata riguarderà la sola Sicilia, verosimilmente nel 2027 (Sky TG24, fonte di attualità).
- Le regioni a statuto ordinario non hanno un calendario nazionale rigido: ogni regione segue le scadenze della propria legislatura (Corte costituzionale, analisi giuridica).
Differenze tra regioni a statuto ordinario e speciale
- Le regioni a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia) votano storicamente in date distinte (Corte costituzionale, studio accademico).
- La legge costituzionale n. 2 del 2001 ha esteso l’elezione diretta del presidente anche alle regioni speciali, con adattamenti locali (Parlamento italiano, legge costituzionale).
Per un elettore che vive in una regione a statuto speciale, il calendario elettorale può scostarsi di mesi o anni rispetto alle ordinarie. Il riferimento principale resta il portale Eligendo del Ministero dell’Interno, che pubblica le date ufficiali non appena fissate.
Il pattern: la differenza nei calendari è una conseguenza diretta dell’autonomia speciale, che rende impossibile prevedere una data unica per tutte le regioni.
Ogni quanto si tengono le elezioni regionali?
Mandato del presidente e del consiglio
- La durata del mandato è di 5 anni sia per il presidente sia per il consiglio regionale (Parlamento italiano, legge costituzionale n. 1/1999).
- In molte regioni vige il limite di due mandati consecutivi per il presidente (Sky TG24, approfondimento elettorale).
Possibilità di elezioni anticipate
- Le elezioni possono essere anticipate in caso di dimissioni del presidente, scioglimento del consiglio o crisi di governo regionale (Corte costituzionale, analisi giuridica).
- In quel caso si vota entro tre mesi, e la nuova legislatura dura comunque 5 anni.
L’elezione diretta del presidente, voluta per dare stabilità, in caso di crisi produce l’effetto opposto: si torna alle urne e si ricomincia da capo. Il meccanismo è pensato per garantire governabilità, ma può generare incertezza quando il consenso si frammenta.
Il paradosso: la stabilità cercata con l’elezione diretta si trasforma in volatilità quando il consenso si frammenta, costringendo a ripetere il voto.
Come funzionano le elezioni regionali?
Elezione diretta del presidente
- Dal 1995 (legge n. 43, detta Tatarella) il presidente è eletto direttamente dai cittadini nelle regioni a statuto ordinario (Sky TG24, approfondimento elettorale).
- La legge costituzionale n. 1/1999 ha costituzionalizzato questo modello (Parlamento italiano, legge costituzionale).
Assegnazione dei seggi del consiglio regionale
- Il consiglio regionale è eletto con sistema proporzionale, con un premio di maggioranza che garantisce la governabilità (Sky TG24, approfondimento elettorale).
- La soglia di sbarramento varia da regione a regione, di solito tra il 3% e il 5%.
Soglie di sbarramento
- Le liste devono superare una soglia minima per ottenere seggi; chi non la raggiunge resta fuori dal consiglio.
- In alcune regioni a statuto speciale le soglie sono diverse, con adattamenti locali.
Il premio di maggioranza fa sì che la coalizione vincente ottenga una quota di seggi superiore al voto popolare, per assicurare un governo stabile. Senza di esso, le assemblee regionali sarebbero spesso frammentate e incapaci di legiferare.
Il meccanismo: il premio di maggioranza è il perno che trasforma un voto frammentato in una maggioranza operativa, ma può anche amplificare l’effetto di vittorie risicate.
Quali sono le prossime elezioni regionali in Italia?
Regioni che voteranno nel 2027
- La sola regione per cui si parla di voto nel 2027 è la Sicilia (Sky TG24, fonte di attualità).
- Le altre regioni a statuto ordinario hanno completato il rinnovo nel 2025 o lo completeranno successivamente.
Date ancora da definire
- Le date ufficiali saranno comunicate dal Ministero dell’Interno, di solito qualche mese prima del voto.
- Storicamente le elezioni regionali si svolgono in autunno (ottobre-novembre).
Per chi vuole candidarsi o semplicemente votare, il consiglio è di monitorare il sito Eligendo (elezioni.interno.gov.it). Lì vengono pubblicati i decreti di indizione e le circolari con le modalità di voto.
Il consiglio: chiunque voglia partecipare deve tenere d’occhio Eligendo, perché l’autunno 2027 potrebbe arrivare senza un grande preavviso.
Cosa cambia tra regioni a statuto ordinario e speciale?
Regioni a statuto speciale: autonomia differenziata
- Le 5 regioni a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia) godono di poteri legislativi maggiori in materie come sanità, istruzione e finanza locale (Parlamento italiano, legge costituzionale).
- Questa autonomia si riflette anche nella disciplina elettorale: ogni regione speciale può adattare la legge Tatarella con proprie modifiche.
Leggi elettorali diverse
- Sicilia, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia hanno recepito la disciplina Tatarella con modifiche (Sky TG24, approfondimento elettorale).
- La Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige mantengono sistemi peculiari (ad esempio, in Trentino-Alto Adige il presidente è eletto dal consiglio, non direttamente).
Più autonomia significa anche regole più complesse e meno uniformità. Per un cittadino che si sposta da una regione all’altra, le modalità di voto e i poteri del presidente possono cambiare sensibilmente. Informarsi sulla normativa locale è essenziale per non perdere il proprio diritto di voto.
Il trade-off: l’autonomia speciale complica le regole, ma è il prezzo per una maggiore capacità di adattamento alle esigenze locali.
Timeline delle elezioni regionali
- 1995 — Introduzione dell’elezione diretta del presidente di regione con la legge Tatarella.
- 2025 (settembre-novembre) — Elezioni in 7 regioni: Marche, Calabria, Toscana, Veneto, Liguria, Campania, Puglia (Sky TG24, fonte di attualità).
- 2027 (da definire) — Possibile tornata per la sola Sicilia (Sky TG24, fonte di attualità).
- Ogni 5 anni — Scadenza naturale del mandato regionale (Parlamento italiano, legge costituzionale).
La timeline mostra che il ciclo quinquennale è la regola, ma le eccezioni (come il 2027 per la Sicilia) sono frequenti.
Chiarezza su fatti e incertezze
Fatti confermati
- Nel 2025 si sono svolte elezioni in 7 regioni (Sky TG24, fonte di attualità).
- Le elezioni regionali si tengono ogni 5 anni (Parlamento italiano, legge costituzionale).
Cosa resta incerto
- Le date esatte delle prossime elezioni non sono ancora fissate dal Ministero dell’Interno.
- Le regioni esatte che voteranno nel 2027 non sono ancora tutte definite.
- Alcune regioni potrebbero anticipare le elezioni per crisi di governo.
Voci autorevoli sul sistema regionale
«Le elezioni regionali si svolgono in date stabilite dal Ministero dell’Interno, che pubblica i decreti di indizione sul portale Eligendo con largo anticipo.»
Eligendo – Ministero dell’Interno
«Il sistema elettorale regionale italiano, basato sulla legge Tatarella del 1995, ha introdotto l’elezione diretta del presidente per garantire stabilità e governabilità.»
Wikipedia – Elezioni regionali in Italia
Il quadro che emerge è chiaro: le elezioni regionali seguono un ciclo quinquennale, ma il calendario non è rigido come quello delle politiche. Per il 2026 non sono previste tornate regionali, mentre la Sicilia si prepara al voto nel 2027. Per un cittadino del Mezzogiorno, l’implicazione è concreta: occorre tenere d’occhio le comunicazioni ufficiali di Eligendo per non perdere la data, che potrebbe cadere in autunno senza grande preavviso.
progettoomnia.it, it.wikipedia.org, voceattuale.it, servizidemografici.com, focusmag.it, servizidemografici.com, it.wikipedia.org, tuttitalia.it
Domande frequenti
Chi può candidarsi alle elezioni regionali?
Possono candidarsi i cittadini italiani maggiorenni, elettori della regione, che non abbiano cause di ineleggibilità previste dalla legge (condanne penali, incarichi incompatibili, ecc.).
Qual è l’età minima per votare alle regionali?
Per votare alle elezioni regionali è necessario aver compiuto 18 anni entro il giorno delle elezioni.
Si può votare per corrispondenza?
No, alle elezioni regionali non è previsto il voto per corrispondenza. È possibile recarsi al seggio muniti di documento d’identità e tessera elettorale.
Cosa succede se il presidente muore o si dimette?
Se il presidente si dimette, muore o viene rimosso, si indice una nuova elezione entro tre mesi. Fino al voto, la regione è commissariata o governata da un vicepresidente.
Le elezioni regionali sono uguali in tutte le regioni?
No. Le regioni a statuto speciale hanno leggi elettorali proprie, con differenze nella soglia di sbarramento, nel premio di maggioranza e nella durata del mandato.
Quanto dura il Consiglio regionale?
Il Consiglio regionale dura 5 anni, come il presidente. In caso di scioglimento anticipato, la nuova legislatura dura comunque 5 anni.
Esiste un premio di maggioranza alle regionali?
Sì, nella maggior parte delle regioni è previsto un premio di maggioranza che garantisce alla coalizione vincente almeno il 55-60% dei seggi, per assicurare la governabilità.
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