L’Italia ha un problema — o meglio, un’opportunità enorme che in pochi conoscono. Mentre la space economy globale viaggia verso i 150 miliardi di dollari, il nostro Paese ha appena registrato ricavi da record: oltre 4,5 miliardi di euro nel 2024, in crescita del 12,3% in un solo anno. Non è fantascienza: è il dato che emerge dall’ultimo monitoraggio SDA Bocconi SEEData su più di 400 aziende italiane del settore. Vediamo cosa c’è dietro questi numeri e perché l’Italia sta diventando un player da seguire.

Valore space economy italiana: +12,3% ricavi (SDA Bocconi) · Investimento piano strategico: 7,3 miliardi euro fino al 2026 · Addetti settore: >15.000

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Proiezioni 2025-2026 non ancora validate da fonti ufficiali
  • Impatto effettivo delle Space Factory sul territorio ancora da misurare
  • Dettagli specifici su IPSE non ancora resi pubblici
3Segnale temporale
  • Dicembre 2025: evento ASI-ISTAT su conto tematico (ASI)
  • 2026: fine programmi investimenti space (Report MIMIT)
4Cosa viene dopo
  • Espansione 4 Space Factory PNRR Nord-Sud
  • Implementazione IPSE per diplomazia spaziale
  • Crescita occupazionale prevista nel settore

Quanto vale la Space Economy in Italia?

Due fonti complementari offrono oggi il quadro più completo del settore spaziale italiano. Da un lato, SDA Bocconi SEEData monitora oltre 400 aziende con un approccio basato sul fatturato reale. Dall’altro, il progetto ASI-ISTAT applica il conto tematico secondo le metodologie internazionali.

Dati record +12,3% ricavi SDA Bocconi

Nel 2024, la space economy italiana ha raggiunto ricavi superiori a 4,5 miliardi di euro, con una crescita del 12,3% rispetto all’anno precedente (SDA Bocconi SEEData). Gli addetti hanno superato i 15.000, con un incremento del 5,6% in un solo anno.

Le microimprese space hanno registrato un balzo del 60% nei ricavi, mentre le aziende più grandi — quelle con oltre 250 addetti — hanno contribuito al 75% dell’incremento settoriale complessivo con un +13,5%.

Valore aggiunto e produzione

Secondo i dati ASI-ISTAT relativi al 2021 — ultima annualità disponibile con questa metodologia — la produzione complessiva degli operatori market ha raggiunto gli 8 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 2 miliardi, pari allo 0,1% del PIL nazionale (ASI).

Differenza metodologica

SDA Bocconi misura il fatturato diretto delle aziende space italiane (4,5 miliardi nel 2024), mentre ASI-ISTAT applica il conto tematico con coefficienti che attribuiscono quota parte del fatturato di aziende non esclusivamente spaziali. Ecco perché i valori 2021 non coincidono: sono complementari, non contraddittori.

Le esportazioni nel 2021 hanno totalizzato 2,1 miliardi di euro, di cui 1,8 miliardi attribuibili alla componente upstream. Le importazioni si sono fermate a 1,6 miliardi, generando un saldo commerciale positivo per il settore.

Che cos’è la Space Economy?

La Space Economy rappresenta l’insieme di tutte le attività economiche legate all’esplorazione, utilizzo e commercializzazione dello spazio. Non si tratta solo di lanciare satelliti: comprende la filiera completa, dalla produzione di componenti e sensori ai servizi di osservazione terrestre, dalle comunicazioni orbitali alle applicazioni per la navigazione.

Definizione e benefici sociali

L’Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con ISTAT, ha sviluppato un conto tematico che permette di misurare con precisione questo settore. Le stime ASI-ISTAT seguono le linee guida di ESA, Eurostat, OECD, US BEA e JRC della Commissione Europea, escludendo difesa e amministrazioni pubbliche per garantire comparabilità internazionale.

“Lo spazio è sempre più una leva strategica per affrontare le sfide del nostro tempo, dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità.”

— Simonetta Di Pippo, Direttrice SEE Lab SDA Bocconi (Asfor)

Nuovi business secondo ENEA

Le imprese esclusivamente space nel 2024 hanno registrato una crescita dei ricavi del 15,9%, contro il 7,1% delle aziende multisettoriali. Questa disparità dimostra che il focus sul settore spaziale genera rendimenti superiori alla media.

Il punto chiave

La produttività del lavoro nelle imprese space è del 65% superiore rispetto alle aziende non-spaziali: 84.800 euro per addetto contro 51.300 euro nel 2021.

Quali sono i centri spaziali italiani?

Il sistema spaziale italiano si articola intorno a pochi poli di eccellenza che coordinano ricerca, industria e attività operative. Questi centri rappresentano il nerbo dell’ecosistema che alimenta la space economy nazionale.

Agenzia Spaziale Italiana

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è l’ente governativo di riferimento per la politica spaziale del Paese. Ha sede a Roma e coordina la partecipazione italiana ai programmi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Nel dicembre 2025, ASI ha presentato presso l’Aula Magna ISTAT i risultati del progetto congiunto per il conto tematico della space economy, segnando un passo avanti nella misurazione ufficiale del settore.

Sedi a Roma e altro

Le grandi imprese spaziali italiane si concentrano prevalentemente nelle aree metropolitane del Centro-Nord. Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (Francia) e Leonardo (Italia), ha stabilimenti a Torino, mentre aziende come OHB Italia operano dalla Lombardia. Il manifatturiero spaziale concentra il 76% della componente upstream con oltre 10.000 addetti nel 2021.

“La space economy italiana continua a crescere e nel 2024 ha raggiunto un nuovo massimo storico: oltre 4,5 miliardi di euro di fatturato.”

— SDA Bocconi SEEData (SDA Bocconi)

Qual è il piano strategico della Space Economy italiana?

Il governo italiano ha messo in campo risorse significative per rafforzare la posizione del Paese nel settore spaziale. Il piano prevede investimenti distribuiti su più fronti, dalla ricerca alle infrastrutture fino alla diplomazia internazionale.

Investimenti da 7,3 miliardi

Gli investimenti italiani nei programmi spaziali raggiungono complessivamente circa 7,3 miliardi di euro fino al 2026, con l’obiettivo di accelerare la crescita dell’industria spaziale nazionale (Report MIMIT). Queste risorse provengono da diverse fonti: fondi governativi, contributi ESA e finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Cosa monitorare

Il PNRR finanzia direttamente quattro Space Factory distribuite tra Nord e Sud Italia, creando infrastrutture dedicate a ricerca e produzione spaziale. Questi poli rappresentano la scommessa del Paese sulla filiera upstream.

Quadro di posizionamento nazionale

IPSE (Italian Public Strategy for Space Economy) è la strategia che rafforza il ruolo dell’Italia in tre ambiti chiave: diplomazia spaziale, intelligenza artificiale applicata allo spazio e sviluppo economico del settore. Gli Stati Generali della Space Economy, evento annuale di riferimento, riuniscono stakeholder istituzionali e industriali per tracciare la via italiana allo spazio.

SEE Lab SDA Bocconi promuove attivamente l’ecosistema finanziario per lo spazio come asset strategico di competitività, collegando investitori e imprese del settore. Europa ha attratto finora il 9,3% dei capitali privati globali nel settore space, pari a 25,1 miliardi di euro in investimenti cumulati (Report MIMIT).

Quali sono le prospettive future della Space Economy italiana?

Il 2026 rappresenta un punto di svolta per la space economy italiana. Entro la fine di quell’anno si concludono i principali programmi di investimento, e sarà il momento di valutare i risultati concreti delle politiche messe in campo.

Missioni spaziali 2026

Le missioni spaziali italiane ed europee per il 2026 includono obiettivi ambiziosi: esplorazione lunare, studi su Mercurio e analisi della magnetosfera. Il successo del governo italiano nei programmi ESA, ASI e OHB Italia posiziona il Paese tra i protagonisti di queste iniziative (ASI).

New Space Economy e startup

Il modello New Space — caratterizzato da attori privati, cicli di innovazione rapidi e costi decrescenti — sta trasformando il settore anche in Italia. SEEData di SDA Bocconi monitora l’emergere di nuove realtà imprenditoriali focalizzate su servizi downstream e applicazioni orbitali.

Il paradosso

Le multinazionali generano il 90% del valore aggiunto space (1,8 miliardi nel 2021) ma le microimprese crescono più velocemente (+60% ricavi 2024). Il rischio è che i fondi PNRR alimentino la concentrazione invece di favorire l’ecosistema diffuso.

“La Space Economy rappresenta una componente essenziale del nostro futuro, non solo in termini di sviluppo tecnologico, ma anche per la crescita economica e occupazionale.”

— Stati Generali Space Economy (Stati Generali)

Riepilogo e chiarezza

I numeri certificano una crescita reale: ricavi in aumento, occupazione in espansione, esportazioni positive. Le aziende esclusivamente spaziali superano in rendimento quelle multisettoriali, confermando che la specializzazione paga.

Resta invece incerta la distribuzione dei benefici: le grandi imprese e le multinazionali assorbono la quota prevalente del valore aggiunto, mentre le microimprese — pur crescendo più rapidamente — rappresentano ancora una fetta minoritaria dell’economia del settore.

In sintesi: La space economy italiana ha superato i 4,5 miliardi di euro di ricavi nel 2024 (+12,3%). Per le grandi imprese, la strategicità è già dimostrata: proseguire con i programmi ESA e ASI garantisce contratti e visibilità internazionale. Per le startup e le PMI, la partita è aperta ma passa dalle Space Factory PNRR: senza un accesso diretto a queste infrastrutture, il rischio è restare fuori dalla ripresa.

Il Paese investe 7,3 miliardi fino al 2026 per non perdere questa corsa — ma la concentrazione dei benefici resta la sfida maggiore.

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I ricavi record oltre 4,5 miliardi della space economy italiana emergono anche dall’analisi record investimenti 2026, che delinea il piano da 7,3 miliardi.

Domande frequenti

Quali sono i fondi per la space economy in Italia?

I principali fondi provengono dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che finanzia le quattro Space Factory distribuite tra Nord e Sud Italia, e dagli investimenti governativi nei programmi ESA e ASI. Il Report MIMIT-Unipd indica uno stanziamento complessivo di circa 7,3 miliardi di euro fino al 2026.

Cos’è uno Space Economy ETF?

Uno Space Economy ETF è un fondo di investimento che replica l’andamento di un paniere di aziende quotate operanti nel settore spaziale. Questi strumenti permettono di investire indirettamente in aziende come quelle della filiera italiana (Thales Alenia Space, OHB Italia) senza acquistarne direttamente le azioni.

Esiste un master in Space Economy?

SDA Bocconi, attraverso SEE Lab, offre programmi formativi legati all’ecosistema spaziale. Per informazioni aggiornate sui master specifici, è consigliabile consultare direttamente le università italiane con programmi in economia dell’innovazione e gestione aerospace.

Quali aziende guidano la space industry italiana?

Le aziende principali includono Thales Alenia Space (stabilimenti a Torino), OHB Italia (Lombardia) e numerose PMI della filiera upstream e downstream. SEEData SDA Bocconi monitora oltre 400 aziende italiane del settore.

Dove si trova Thales Alenia Space?

Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (Francia) e Leonardo (Italia), ha stabilimenti principali a Torino. La joint venture opera globalmente nella progettazione e produzione di sistemi spaziali, inclusi moduli per stazioni orbitali e telecomunicazioni.

Quali sono gli Stati Generali della Space Economy?

Gli Stati Generali della Space Economy sono un evento annuale che riunisce rappresentanti istituzionali, industriali e accademici per definire la strategia italiana del settore. Nel 2025 il focus è stato su diplomazia spaziale, intelligenza artificiale e crescita occupazionale.

Quanto vale il catalogo industria spaziale ASI?

L’ASI pubblica cataloghi periodici delle aziende italiane della filiera spaziale, consultabili sul sito ufficiale. Questi documenti permettono di identificare i fornitori nazionali per le diverse componenti della catena del valore — dalla produzione di sensori ai servizi downstream.

Indicatore Valore Fonte
Ricavi italiani (2024) >4,5 miliardi € SDA Bocconi
Crescita ricavi 2024 +12,3% SDA Bocconi
Addetti settore (2024) >15.000 SDA Bocconi
EBITDA (2024) 10,7% SDA Bocconi
Produzione market (2021) 8 miliardi € ASI
Valore aggiunto market (2021) 2 miliardi € ASI
Addetti market (2021) 23.000 ASI
Investimenti programmi 7,3 miliardi € Report MIMIT

La tabella evidenzia come i dati SDA Bocconi per il 2024 rappresentino ricavi diretti, mentre i dati ASI-ISTAT del 2021 riflettano la produzione complessiva calcolata con il conto tematico secondo le metodologie internazionali.